L’agrovoltaico per colture permanenti integra impianti fotovoltaici con vigneti, frutteti e coltivazioni pluriennali, proteggendo le piante dagli stress climatici e producendo energia rinnovabile. È una soluzione sostenibile che migliora la qualità agricola e valorizza il terreno nel lungo periodo
Agrovoltaico elevato
L’agrovoltaico elevato è la forma più avanzata di integrazione tra fotovoltaico e agricoltura. Grazie a strutture sopraelevate, consente la piena operatività agricola sotto i pannelli, garantendo continuità delle coltivazioni e alta produzione di energia rinnovabile.
L’agrovoltaico elevato rappresenta il modello più evoluto e completo di agrovoltaico, progettato per garantire la piena compatibilità tra produzione agricola e produzione di energia solare.
I moduli fotovoltaici sono installati su strutture alte, generalmente comprese tra 4 e 6 metri, che permettono il libero passaggio di mezzi agricoli, operatori e attrezzature, senza limitare le lavorazioni del terreno.
Questa configurazione consente di mantenere una meccanizzazione agricola completa, rendendo l’agrovoltaico elevato particolarmente adatto a colture professionali come:
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erba medica e foraggi
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cereali e colture estensive
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pascolo e rotazioni agricole
L’ombreggiamento parziale e distribuito contribuisce a migliorare il microclima del suolo, riducendo lo stress idrico e termico delle colture, soprattutto nei periodi più caldi.
Dal punto di vista progettuale e autorizzativo, l’agrovoltaico elevato è spesso considerato la soluzione più coerente con i principi di tutela del suolo agricolo, risultando maggiormente difendibile nei procedimenti autorizzativi rispetto a impianti fotovoltaici tradizionali a terra.
È la scelta ideale per aziende agricole strutturate e per progetti di media e grande dimensione che puntano a un’integrazione reale e duratura tra agricoltura ed energia rinnovabile.